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L'Astigiano terra di magiche atmosfere, tra Natura, Grandi Vini, Storia e Arte
 

La città di Asti è antichissima ed importante da millenni anche grazie alla sua favorevole posizione geografica che la pone al centro dell’ampia valle del fiume Tanaro. Fondata dai Liguri su di una altura, “Ast” che in ligure significherebbe “collina-altura”, dopo la conquista romana prende il nome di Hasta “lancia”. Nell’89 a.C. Hasta divenne colonia romana, e nel 49 a.C. diventando "municipium" romano facente parte della IX Regio dell’Italia Augustea, prese il nome di Hasta Pompeia. La romana Hasta Pompeia è citata da Plinio fra le colonie romane di maggiore importanza dell’antica Liguria.
Durante il periodo Longobardo Asti venne scelta come sede di uno dei 36 Ducati, ruolo primario che fu mantenuto anche quando passò sotto il dominio franco trasformandosi in Contea. Governata in seguito dall’autorità vescovile, la città si affermò nettamente verso la fine dell’XI secolo, diventando, in breve, un’importante comune del Piemonte. Il Libero Comune di Asti, nasce sul finire dell’XI secolo (1095), e per la storia della città fu l’inizio di una nuova epoca, senza dubbio la più interessante e gloriosa della città, che la portò ad essere, fino al XIII secolo, il più potente ed importante centro del Piemonte e fra i più prestigiosi d’Italia e d’Europa grazie anche al fiorire delle attività economiche ed all’intraprendenza dei suoi banchieri, che si spostavano e gestivano affari in tutta Europa. All’importante Comune, nel 1140, venne concesso dall’imperatore Corrado III il privilegio di battere moneta.Piazza San Secondo
Le dure lotte tra guelfi e ghibellini, indebolirono fatalmente la Città, portando ad un rapido decadimento il Libero Comune. Nel 1313, i guelfi Solaro procurando la dedizione di Asti al re Roberto d’Angiò, fecero cessare di fatto la Repubblica Astese. Di seguito la città passò ai Visconti (1342), al marchese del Monferrato (1356), e nuovamente ai Visconti; venne portata in dote da Valentina, figlia di Gian Galeazzo, agli Orléans (1387); ed infine dopo numerosi contendenti passò ai Savoia nel 1575.Torre Comentina
Nei secoli XVII e XVIII, nel corso delle aspre guerre di successione per il possesso del Monferrato, fu ripetutamente invasa ed occupata da Francesi e Spagnoli. Durante l’occupazione napoleonica, Asti da capoluogo del Dipartimento del Tanaro, fu declassata, e venne aggregata ad Alessandria dipartimento di Marengo. Con la caduta di Napoleone, Asti tornò definitivamente ai Savoia nel 1814. Dopo l’Unità d’Italia i destini della città seguirono quelli della neonata nazione, confondendosi con la storia d’Italia. Asti dipese da Alessandria fino alla metà del XX secolo, quando, diventando nel 1935 Capoluogo di Provincia, riacquistò il ruolo di Comune capofila che storicamente le compete.Torre Troyana
Asti, la città dalle “cento torri”, conserva ancora una gradevole atmosfera medievale. Nel suo centro storico vi è conservato un patrimonio artistico di rara bellezza, ricco di chiese e monumenti d’arte, di torri e caseforti dai nomi famosi, di case illustri e di portici, di ampie piazze in cui giocano le armoniose architetture degli antichi borghi, di biblioteche e musei.
A testimonianza del nobile e prestigioso passato vogliamo ricordare, qui di seguito, alcuni dei più pregevoli monumenti della città di Asti, tutt’oggi ancora visibili, e visitabili, che risalgono al periodo più fiorente della storia astese.
La più importante testimonianza romana in Asti è sicuramente la Torre rossa, risalente al I secolo d.C.; all’epoca romanica, invece, appartiene uno dei più antichi monumenti religiosi di Asti, il Battistero di San Pietro (XII secolo) detto la Rotonda;Cattedrale Gotica di Asti la maestosa Cattedrale gotica di Asti (1309-1354), è la più grande chiesa del Piemonte, ed anche il più insigne monumento gotico della regione e tra i più importanti del nord Italia. A ridosso dell’abside vi è il possente campanile romanico, risalente alla precedente Cattedrale (1266). Sicuramente degna di nota è la celebre Collegiata di San Secondo, una delle chiese romanico-gotiche più importanti del Piemonte. In Asti sono ancora visibili una decina di torri medievali (nel 1682 se ne potevano contare ancora 125), tra queste vi è la Torre Comentina, che con i suoi 38 metri di altezza è la più alta del Piemonte; ma in quanto a notorietà è sicuramente battuta dalla più famosa Torre Troyana o dell’Orologio, alta, con la copertura, 44 metri. La città, è anche ricca di edifici trecenteschi come testimoniano le case degli Asinari, dei Pelletta, Catena, Montafia, Zoya ecc.; di notevole valore sono anche i cinquecenteschi palazzi Malabayla, Falletti, Mazzola, che portano evidenti i segni dell’epoca rinascimentale. Di rifacimento settecentesco è il Palazzo Mazzetti, ora sede della Pinacoteca Civica. Palazzo Alfieri, fu ricostruito nel 1749 su di un edificio del XIII secolo dall’architetto reale Benedetto Alfieri, è ora sede della Biblioteca Civica. In posizione panoramica, su di un’altura a nord della città, vi è la bella chiesa della Madonna di Viatosto, edificio romanico-gotico costruito attorno al 1350.Chiesa romanico-gotica della Madonna di Viatosto
Quanto a personaggi famosi, il suo più celebre cittadino, è il sommo poeta, scrittore e tragediografo Vittorio Alfieri (1749-1803); anche se, la lista di Astigiani illustri, noti in vari campi, dal culturale al musicale, dal politico al religioso, sarebbe molto lunga da riportare qui.


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